FILIPPO GORINI

pianoforte

 

"Cela ne fait guère de doute:

une étoile se lève, peut-être de première grandeur" 

Diapason, ottobre 2017


 

Vincitore nel 2015 del Concorso “Telekom-Beethoven” di Bonn (con voto unanime della giuria), nel quale ha inoltre ricevuto due premi del pubblico, a soli ventiquattro anni Filippo Gorini è uno dei più interessanti talenti della sua generazione.

Invitato ad esibirsi in prestigiose sale internazionali, ha recentemente debuttato con grande consenso di pubblico e critica alla Elbphilharmonie di Amburgo, Herkulessaal di Monaco, Tonhalle di Zurigo, Beethovenfest di Bonn, Festival Schubertiade in Austria, Fondation Louis Vuitton di Parigi, e inoltre negli Stati Uniti (Seattle e Portland) e in Canada (Vancouver, per la stagione della Playhouse).

Il suo primo CD, con le “Variazioni Diabelli” di Beethoven, registrato presso la Beethovenhaus di Bonn, e uscito nel 2017 per l’etichetta francese Alpha Classics (Outhere), ha ricevuto i più alti riconoscimenti dalla stampa internazionale: “Diapason d’Or” nell’ottobre 2017, “Supersonic Award” Pizzicato, e recensioni a 5 stelle da The Guardian, BBC Music Magazine e Le Monde.

Tra i principali impegni con orchestra nel corso del 2019, un tour in Inghilterra, Paesi Bassi e Belgio con la Symfonieorkest Vlaanderen (Beethoven, Concerto n.3), concerti con l’Orchestra Sinfonica Siciliana (Beethoven, Concerto n.1) e con l’Orchestra “G.Verdi” di Milano (Brahms, Concerto n.2, con la direzione di Claus Peter Flor) e, nel settembre ’19, la Fantasia Corale di Beethoven con l’Orchestra e Coro del Mozarteum di Salisburgo (direttore Riccardo Minasi), nel concerto inaugurale della stagione 19/20.

In Italia si esibisce per la Società del Quartetto di Milano, il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Unione Musicale di Torino, la Filarmonica di Trento (dove è “artist in residence”), la Gog di Genova, gli Amici della Musica di Perugia, I Concerti della Normale di Pisa, Bologna Festival.

Il 2020 e 21 vedranno il suo debutto, tra le altre, a Bangkok con la Thailand Philharmonic Orchestra (Beethoven, Concerto n.5), a Beirut per il Festival Al Bustan, e in recital alla Wigmore Hall di Londra e al Concertgebouw di Amsterdam.

Negli anni precedenti, Gorini si è esibito inoltre alla Konzerthaus di Berlino, Gewandhaus di Lipsia, Laeiszhalle di Amburgo, Studio Flagey di Brussels e inoltre a Mosca, Londra, Varsavia, Pechino; nel 2016 è stato in tour con la Klassische Philharmonie di Bonn (Mozart, Concerto K466) nelle principali città tedesche (Bonn, Amburgo, Norimberga, Hannover, Brema, Stoccarda), ha suonato con l’Orchestra Sinfonica del Lichtenstein, la Filarmonica Slovacca, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Diplomatosi al Conservatorio “G.Donizetti” di Bergamo con lode e menzione d’onore e perfezionatosi presso il “Mozarteum” di Salisburgo, continua gli studi con Maria Grazia Bellocchio e con Pavel Gililov, ai quali si aggiunge il prezioso consiglio di Alfred Brendel.

Riceve regolarmente la borsa di studio per frequentare i corsi di perfezionamento della International Music Academy del Lichtenstein. Nel 2016 è stato invitato a partecipare al progetto dell’Accademia di Kronberg “Chamber music connects the world”, nell’ambito del quale ha collaborato con il violoncellista Steven Isserlis, che lo ha successivamente invitato a prendere parte ogni anno ai concerti di musica da camera di Prussia Cove in Inghilterra.

Gorini è anche il vincitore del Premio “Una vita nella musica - Giovani” 2018, che dal 1979 viene annualmente assegnato al Teatro La Fenice di Venezia da un comitato scientifico di critici e musicologi.

Tra gli altri premi vinti spiccano il “Beethoven-Ring” conferito dall’associazione “Cittadini per Beethoven” di Bonn (2016), il premio del Festival "Young Euro Classic" di Berlino (2016) e, in precedenza, il primo premio al Concorso “Neuhaus” del Conservatorio di Mosca (2013).

Il suo repertorio si estende dal barocco fino ad autori contemporanei come Stockhausen, Boulez, Sciarrino, Adés.

È stato lodato da Andrei Gavrilov come “un musicista con una combinazione di qualità artistiche rare: intelletto, temperamento, ottima memoria, immaginazione vivida e grande controllo”. 

 

* Management: Italy   




♪  Discografia

Beethoven

Variazioni Diabelli in do maggiore op.120

(Alpha Classics - agosto 2017)

 

Ascolta un estratto >>

 

Diapason d'Or - ottobre 2017

"Gorini, en technicien déjà consommé, offre une vision limpide et tonique. Ses phrasés sont personnels et parfois immenses, la polyphonie richissime (...) 

L'intelligence pianistique a de quoi impressionner: chaque trait est précisément pensé (...) 

Cela ne fait guère de doute: une étoile se lève, peut-être de première grandeur" 

Leggi l'articolo completo>>

 

BBC Music Magazine ★★★★★ 

"This is, it soon becomes evident, one of the great interpretations of one of Beethoven's most invigorating, far-ranging and finally ethereal works"...

"In all, this is a triumphant success"!  Leggi l'articolo completo >>

 

The Guardian ★★★★★

"Fearless, breathtaking debut disc; brave and original playing for a musician of any age" Leggi >>

 

Supersonic Award - Pizzicato

"The self-evidentness and the superior maturity with which Gorini plays here are extraordinary" Leggi >>



♪ Video